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nascita comune ferruzzano 

Il due agosto 1806, Giuseppe Bonaparte, fratello di Napoleone, re del regno di Napoli dal febbraio dello stesso anno, emanò le leggi eversive della feudalità, con cui furono dichiarati decaduti tutti i diritti  e i privilegi feudali, che ormai duravano ininterrottamente dal tempo dell’insediamento dei normanni nell’Italia meridionale strappata ai bizantini ( 1060 con la caduta di Reggio ) e nella Sicilia, sottratta agli arabi totalmente nel 1093.

L’amministrazione dei vari territori era stata demandata alle varie dinastie aristocratiche che si fregiavano di titoli di marchesi, duchi, ecc. e che avevano usurpato i terreni demaniali e della Manomorta ecclesiastica.

Con le disposizioni di Giuseppe Bonaparte non ebbero più funzioni e poterono solo fregiarsi dei loro titoli nobiliari che potevano trasmettere anche ai propri discendenti e di conseguenza nacquero i comuni, che in maniera laica cominciarono ad amministrare i propri territori con la guida di sindaci eletti o designati.

Il ducato di Bruzzano, appartenente ai Carafa, principi di Roccella e marchesi di Castelvetere (Caulonia), che aveva il centro amministrativo a Bruzzano Vetere o Rocca Armenia, con i casali di Casalnuovo 

d’Africo, Ferruzzano e Motticella, fu smembrato, per cui nacquero i comuni di Bruzzano che mantenne il casale o frazione di Motticella e il comune di Ferruzzano, mentre Casalnuovo venne assegnato ad Africo, prima casale di Bova.

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