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la biodiversita'della calabria attuale
La Calabria è una regione delle più ricche d’Italia dal punto di vista della biodiversità, riferita al mondo delle viti, dei semi e dei fruttiferi in genere.
Tale ricchezza è dovuta alla concentrazione di piante derivante da mondi lontani portati generalmente da popoli in fuga davanti all’avanzata di altri popoli.
Alcuni elementi ci sono derivati dal mondo greco-romano, ma non moltissimi, considerando che in quell’epoca gli alimenti più in uso erano molto limitati e si riferivano ai grani, ai cavoli, alle senapi, alle bietole, ai porri, alle fave, alle lenticchie, ai piselli, agli, cipolle, alle cicerchie, a qualche varietà di zucca, quella dei pellegrini o zucca bottiglia, utilizzata dai romani e greci come contenitori, qualche varietà di fagioli, quelli di origine africana o i dolici, mentre tutti gli altri fagioli, sono arrivati dall’America dopo il 1492, quando la scoprì Cristofaro Colombo o dall’area asiatica, mentre i pomidori, i peperoni, i peperoncini piccanti derivano dall’America, assieme a tante varietà di zucche, mentre altre erano arrivate anche dall’India. La melenzana è originaria dell’India ed ha raggiunta l’area mediterranea molto tardi.
Il pomidoro così presente nelle mense di tutti, ricchi e poveri, fu usato solo a partire dal settecento, mentre le essenze aromatiche, le cosiddette spezie, arrivavano in occidente dall’oriente già nel medio evo ad insaporire i piatti dei ricchi; le essenze aromatiche presenti nei paesi del Mediterraneo erano l’origano, assieme al prezzemolo e al finocchio selvatico mentre addirittura il basilico provenne dall’India.
Nel settore poi delle piante da frutto, esse erano limitate al melograno, fico, pero, melo, alla vite, al mandorlo, nocciolo, noce, il ciliegio, introdotto dai romani dal Mar Nero, mentre il pesco e l’ albicocco giunsero dall’oriente ( Cina ) nel II-I secolo a.C.
Gli agrumi, tranne il limone conosciuto già dai romani, furono introdotti nel Mediterraneo dagli arabi, nel Medio Evo, ma provenivano dall’oriente; il Cachi ad esempio è di uso recentissimo in Europa ed in Italia dove fu conosciuto alla fine dell’800, mentre in Cina era usato da millenni.
Tutte le piante da frutto esotiche derivano dal mondo tropicale e sub tropicale dell’Africa, Asia ed America; di conseguenza la ricchezza della biodiversità calabrese deriva dal contributo di popoli che vi passarono nel corso di millenni.
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